martedì 22 gennaio 2019

Lilli Orsetta romantica


L'Orso Bruno 
di Stefania 

C’era un orso di nome Bruno che viveva sui monti vicino a Belluno.
Era un orso un pò speciale perchè odiava la montagna e voleva andare al mare.
In inverno poverino piangeva disperato: anche sotto tre coperte era sempre congelato.
Gli altri orsi gli dicevano: “Caro Bruno ti devi rassegnare,
tu sei un orso di montagna non puoi certo andare al mare!!”.
Lui piangendo rispondeva: “Me lo ha detto anche il dottore,
se non me ne vado in fretta, non guarirò dal raffreddore”.
Così Bruno solo e con molto coraggio partì per il suo lungo viaggio.
Finalmente dopo tanto camminare vide un cartello con la scritta: AL MARE.
Felice e contento si mise a correre veloce come il vento
e ad un tratto vide la spiaggia con sdrai e ombrelloni,
più giù il mare con barche e mosconi.
Bruno non credeva ai propri occhi,
sdraiato sulla spiaggia a godersi quel tepore
si sentì subito meglio senza più il raffeddore.
Sotto il sole sorseggiando una granita
pensava tra sè “Questa si che è vita!!!”.
Questa è la storia dell’orso Bruno nato sui monti vicino a Belluno
ma poichè era un freddolone siè trasferito a Riccione!!!












Tenera, romantica, morbida, da coccolare, aggiungendo un cuore ideale come regalo per San Valentino ❤️

lunedì 10 dicembre 2018

Cloe la Fata della vegetazione


Le belle fate 

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare


Gianni Rodari













La bimba è completamente fatta a mano, la sfera decorata ed è illuminata. Le ali sono staccabili anche la sfera. È alta circa 50 cm



giovedì 29 novembre 2018

Bambola con pallina di natale e luci.

Buon Natale 
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.
 Alda Merini














martedì 27 novembre 2018

Fuoriporta










Filastrocca di Natale per i più piccini

Filastrocca di Natale
faccio un albero speciale
con palline e caramelle
con la polvere di stelle.

Faccio un albero a colori
che rallegri tutti i cuori
e poi scrivo tra i regali
“Siamo tutti quanti uguali”.

Giuseppe Bordi

domenica 25 novembre 2018

Un Folletto

I pranzetti dei folletti
Dentro un fungo rosso e bianco
Un folletto molto stanco
In poltrona sonnecchiava
E sua moglie cucinava.
Ma che mangiano i folletti
Quando si alzano dai letti?
Pane e miele a colazione
E poi burro e un bombolone
Latte caldo e biscottini
Marmellata sui panini
E ci sono crostatine
D’albicocche e fragoline
Ma anche frutta in quantità
Che ne basta la metà.
Poi a pranzo nel tinello,
sorseggiamdo un buon vinello
gustan tutti patatine
pollo arrosto e insalatine,
e spaghetti con il pesto
col ragù, o se fan presto
ed ancora ne rimane
un risotto col salame,
formaggini con le erbette,
frittatine a fette a fette,
uova lesse, del prosciutto,
cavolfiori con lo strutto,
dense zuppe di fagioli,
con i ceci o da soli.
Pesciolini in frittura
Con contorno di verdura,
Cotta o cruda non importa
E poi dolci d’ogni sorta.
Ciambelline al cioccolato 
Di canditi uno sformato
E budini al caramello,
Di uva passa un secchiello.
Noccioline, spagnolette,
Ananas, mele renette,
Pere, fichi e mandarini,
Gelatina sui crostini…..
Dentro al fungo il folletto
Tanto stanco, poveretto
Ora si appresta ad andare
Nel tinello a mangiare.
Marta





sabato 24 novembre 2018


Lella

Lella, cerca sua sorella:
se n’é andata nel giardino
per giocare col gattino.
Il gattino era affamato,
ora corre per il prato
vuol cercare un bocconcino
per calmare il suo pancino.
Lella arriva dopo un po’…
ma la bimba ed il gattino
stan facendo un sonnellino.
Dal web 






Zitti zitti, presto a letto

Zitti, zitti presto a letto
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dorme ogni bambino,
se la calza è ben appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende, appena è sola,
svelti, svelti sotto alle lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi!
Se non siete buoni niente dolci né balocchi,
solo cenere e carbone!